sabato, 03 novembre 2007

Quando ho sussurrato nell'orecchio di Pandora che per il mio compleanno avrei voluto che mi seguisse senza fare domande, fin dove io volevo, i suoi occhi sono stati attraversati da una piccola scintilla.

Pandora
è una Donna. Per quanto antica sia rispetto al tempo dei mortali, resta la mia rosa freschissima e terribilmente sacrale nel suo Essere femmineo. Eccitata, mi ha preso la mano per dirmi di si.

Dovete anche capire che la vita di un immortale, di per sè, non è esattamente uno scoppio di novità ogni minuto... DOBBIAMO prenderci cura del nostro tempo, per non cadere nella noia più nera. E farlo, questa volta in particolare, mi ha reso una gioia perfetta, degna di un compleanno, ma che dico di DUE compleanni magnifici.

Ho portato Pandora con me a Parigi, Lestat mi attendeva con Nicolas proprio qui:



Esatto, proprio quel piccolo arco in mezzo ai passanti. Lo adoro. Ancora non so bene perchè. Comunque, la compagnia è stata meravigliosa, e il richiamo verso la cattedrale di Notre-Dames forte, ancora una volta. Lì ci siamo addentrati in posti alti e angusti per qualsiasi umano, anche il più audace, e abbiamo parlato, godendo di viste da sogno che nessuna immagine possibile potrebbe mai rendere a sufficienza per la sensazione di vento e di libertà provata.

Siamo stati in silenzio, abbiamo riso, abbiamo ascoltato i singhiozzi di lacrime e gioia dal violino di Nicolas che, candidamente, ha ceduto alle richieste di Pandora che voleva assolutamente sentire in lei quella musica ancora una volta.
Vedevo gli occhi di Lestat brillare con una malinconia vecchia come la terra in fondo all'anima, un amore che solo uno come noi può riuscire a capire fino in fondo.

E così, ebbri di piaceri e di fame, li ho trascinati con me a Venezia per cacciare, tutti assieme. Ed è stata una notte rossa e intrisa di sospiri. Grazie miei amati, tutti voi. Vi guarderò uno per uno negli occhi ancora. Presto.

 consegnato ai posteri da Marius de Romanus | 23:40 | commenti (14)
venezia, parigi, caccia, lestat, compleanno

 

lunedì, 29 ottobre 2007

umana Pazzia.

La follia umana è riuscita persino a scuotere mio dolce Principe dal suo sonno.
Non ho molte parole, contrariamente al mio solito, per quello che leggo QUI
Se avete qualche istante mandate le lettere di protesta come indicato.
Il mio sangue tutto piange e le mie orecchie non possono sopportare il nome "Arte" accanto a una tale inutile, folle quanto crudele idiozia.

Non si può mai risposare in pace... *sospiro*

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umana pazzia

 

sabato, 21 luglio 2007

...



Eccoli qui
i miei tesori dai riccioli d'ambra e oro chiaro
Per quanto dica di non capirti, Principe
ti comprendo fin dal primo tuo sguardo
senza bisogno d'una sola parola

 consegnato ai posteri da Marius de Romanus | 22:16 | commenti (9)
lestat, claudia

 

sabato, 07 luglio 2007

pandora

a volte la notte mi sconvolge.
e me ne sto attonito, a guardare l'unica luce che ormai posseggo
quei tuoi occhi scuri e brillanti
col fuoco del sangue ancora caldo dentro
Pandora


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pandora

 

martedì, 03 luglio 2007

plutarco

Interessante ragazzo...

PRIMO VELO LA DEA UNIVERSALE "Avevo appena chiuso gli occhi, quand’ecco che sulla superficie del mare apparve una divina immagine, un volto degno d’essere venerato dagli stessi dei. Poi la luminosa parvenza sorse a poco a poco con tutto il corpo fuori dalle acque e a me parve di vederla, ferma, dinanzi a me. Mi proverò a descrivervi il suo aspetto mirabile [...] Anzitutto i capelli, folti e lunghi, appena ondulati, che mollemente le cascavano sul collo divino. Una corona di fiori variopinti le cingeva in alto la testa e proprio in mezzo alla fronte un disco piatto, a guisa di specchio ma che rappresentava la luna, mandava candidi barbagli di luce. Ai lati, a destra e a sinistra, lo stringevano le spire irte e guizzanti di serpenti e, in alto, era sormontato da spighe di grano. Indossava una tunica di bisso leggero dal color cangiante [...] ma [...] soprattutto confondeva il mio sguardo [...] la sopravveste nerissima, dai cupi riflessi, che - girandole intorno alla vita - le risaliva su per il fianco destro fino alla spalla sinistra e di qui stretta da un nodo le ricadeva sul davanti in un ampio drappeggio ondeggiante [...]




Quei lembi e tutto il tessuto erano disseminati di stelle scintillanti e in mezzo a esse una luna piena diffondeva la sua vivida luce: lungo tutta la balza di questo magnifico manto, per quanto esso era ampio, correva un’ininterrotta ghirlanda di fiori e di frutti d’ogni specie. Gli attributi della dea erano poi i più diversi. Nella destra recava, infatti, un sistro di bronzo [...] Dalla mano sinistra, invece, pendeva un vasello d’oro a forma di barca dal manico ornato da un’aspide con la testa ritta e il collo rigonfio. Ai suoi piedi divini calzava sandali intessuti con foglie di palma, il simbolo della vittoria. Tale e così maestosa [...] si degnò di parlarmi la dea.


Eccomi o Lucio, [...] io la madre della natura, la signora di tutti gli elementi, l’origine e il principio di tutte le età, la più grande di tutte le divinità, la regina dei morti, la prima dei celesti, colei che in sé riassume l’immagine di tutti gli dei e di tutte le dee, che con il suo cenno governa le altezze luminose del cielo, i salubri venti del mare, i desolati silenzi dell’oltretomba e la cui potenza, unica, tutto il mondo onora sotto varie forme, con diversi riti e differenti nomi.


 

 consegnato ai posteri da Marius de Romanus | 13:45 | commenti (12)
arte scritta

 

mercoledì, 22 novembre 2006

ME&SANTINO

Mh. Mhmh. MHMHMHMH... MHMHMWAHAHAH... mh. ehm *cof*cof*

Cosa sarebbe l'immortalità senza i disegnatori come questa ragazza?

Rucci.

Visitatela Immortali, ma attenzione non potete morire dal ridere e rischierete di restare sempre con la mascella bloccata da un certo punto in poi...

 

 consegnato ai posteri da Marius de Romanus | 18:01 | commenti (27)
me and santino

 

Amadeo

"Master, you frighten me," I whispered.

"What is it you want me to feel, Amadeo?" he said.

"You're like an angel, a statue," I said, only now I was chastened and trembling. "Master, you play with me and I'm the toy that feels all things." I drew nearer. I touched his shirt, sought to unlace it. "Let me --."

He took my hand. He took my fingers and put them to his lips, and drew my fingers inside his mouth, caressing them with his tongue. His eyes moved so that he was looking up at me.

Quite enough, said his eyes. I feel quite enough.

~from Anne Rice's The Vampire Armand

 consegnato ai posteri da Marius de Romanus | 17:40 | commenti (4)
amadeo

 

sabato, 04 novembre 2006

Rinascita

Sono qui...

Sono tornato.

 consegnato ai posteri da Marius de Romanus | 13:32 | commenti (13)
considerazioni generali

 

domenica, 04 giugno 2006

Ero intento a scovare la sua mente.

Così fredda, così lontana. Perchè devo sempre vegliare sulle tue morti, mio giovane Principe caduto?

Eppure oggi ti sei mosso. Stai per tornare da me, dal mondo. Lo sento. Pur cadendo nell'abisso di continuo, tu non riesci a fare a meno di tutto questo. Lo so.

Ti vedo.

 consegnato ai posteri da Marius de Romanus | 00:32 | commenti (27)
lestat

 

sabato, 26 novembre 2005

Notte oscura.

Scriverò ora, e poi non so quanto dovrò essere lontano da tali riflessioni per non soccombere al dolore. Una semplice domanda sugli accadimenti di venezia, ha riportato la mia mente a quel tempo. Era dolce. Era dolce ogni notte. Perfino le più difficili, prima che... ognuno di loro perisse e rubassero il mio cherubino.
Bianca era molto vicina alla mia casa, quando ero a Venezia. Le ho dato anche il permesso di aprirla di giorno, mentre io per ovvii motivi non potevo e non volevo, ad artisti di ogni genere, affinchè discutessero tra loro, producessero opere d'arte e si rifocillassero.
Quando Santino, quello scellerato, ha deciso di invadere la mia casa, lei era lì. L'ho salvata, poichè non ho potuto con Amadeo, il mio amato Amadeo, e visto che proprio lui le aveva svelato ogni segreto(!), è riuscita a ritrovarmi nel nascondiglio in cui ero per riprendermi. Si è offerta a me. Avevo bisogno di lei, di una compagna, del suo sangue, di qualcuno che potesse cacciare e anche se non so ancora quanto lei ne sia stata convinta verso la fine del suo respiro, è stata colei che mi ha aiutato. Quando però è caduta preda dell'apatia e della disperazione muta, ero io a prendermi cura di lei. Avrei voluto che fosse andata diversamente. Non credo, ancora oggi, che fosse adatta per diventare una Bevitrice di Sangue, ma non vi era tempo ne possibilità per riflettere ed avere cura della sua mente che tanto velocemente cambiava.

Ahimè, ora il mio cuore sanguina di un sangue nemmeno del tutto suo, solo al ricordo di tanta tristezza e dolore piombate nei miei giorni dopo un lungo presentimento oscuro che faticavo a seguire in mezzo a tanta tenerezza mortale, fra le piccole ciotole dei miei colori e dei loro occhi così vivi.
Bianca, Amadeo, i miei bambini, i miei bambini...

Perdonatemi, devo smettere.
Devo smettere.

 consegnato ai posteri da Marius de Romanus | 01:24 | commenti (25)
venezia

 

D e s c r i z i o n e

.: Tales of Blood and Gold :.
- Il diario di Marius de Romanus -

"Sono fatto di Luna e Stelle, di quella suprema Bianchezza che è la Sostanza delle Nubi e dell'Innocenza."


C o u n t e r

Ho svelato i segreti degli Immortali a *loading* incauti esseri

I  m i e i  s p l e n d i d i  a m a n t i

Amadeo

Pandora

Lestat

R i f l e s s i o n i

amadeo
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gennaio 2005

L e  m i e  m e r a v i g l i o s e  c r e a t u r e

.: Il mio angelo dalle ali nere :.
Amadeo

.: La splendida Claudia :.
Ariachiara

.: Il mio Principino Viziato :.
Lestat

.: Jesse, splendida immortale :.
Ligeyla

.: Un esotico Figlio dei Millenni :.
Khayman

.: nattali, splendida immortale :.
Eleanor


L i n k s  i n t e r e s s a n t i

Blood & Gold - Marius de Romanus Fansite

B a n n e r

D i s c l a i m e r

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Quello che leggerete qui potrebbe presentare delle differenze rispetto alle cronache della mia splendida Anne: ci sono molte cose delle quali lei non è al corrente, troppe cose che nessuno di noi hai mai detto ad anima viva...

C r e d i t s

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[image] "Blood & Gold" cover - english edition